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Catui Aperti – Altomonte (Cosenza)
Fervono ad Altomonte, noto centro turistico calabrese, i preparativi per l’ormai imminente prima edizione di “Catui aperti”, un nuovo e originale percorso enogastronomico che animerà e valorizzerà, nei giorni da sabato 5 a martedì 8 dicembre 2009, il cuore del borgo antico. Al centro dell’iniziativa, la riapertura degli antichi “catui” cioè le grotte, le cantine, le stalle ed i bassi – a volte adibiti anche a botteghe artigianali o ad empori – che nell’antichità e fino ai primi anni ’70 dello scorso secolo rappresentavano il vero cuore di ogni paese, centri pulsanti di fervida attività di scambio commerciale, di socializzazione e di informazione, luoghi di lavoro ma anche di riunione e di bisboccia. Durante l’evento ci si può far catturare dal fascino del borgo di Altomonte in festa e degustare le buone e autentiche ricette della gastronomia locale, bevendo vino spillato dalla botte, in compagnia di artisti di strada, di gruppi folkloristici e di musica popolare. Sarà presente come ospite d’onore di Catui Aperti la città di Ferrara con le sue specialità culinarie note e apprezzate da tutti. Un gruppo di cuochi emiliani, preparerà all’interno del “Catuiu” ad essi assegnato, tortellini e passatelli in brodo, cappellini di zucca al ragù, salami all’aglio e la famosa salama da sugo con il purè, gloria della cucina Ferrarese, il tutto accompagnato dal famoso “Lambrusco” e dal tipico dolce del panpepato. Si potrà degustare il Pane di Tessano, i panettoni, torroni e dolci tipici di Cittanova (RC) e gli ammazzacafè tipici liquori di Altomonte. La fervida immaginazione dell’assessore al Turismo Enzo Barbieri, coadiuvato da gruppi di giovani volenterosi, nel voler mettere in piedi una ennesima iniziativa turistico-culturale di grande richiamo, ha individuato ben 18 locali negli scorci, nelle piazzette, nei vicoli più caratteristici del paese, che saranno collegati da un percorso ideale che, partendo dalla centralissima Piazza San Francesco, passa dai principali monumenti di Altomonte per culminare nell’antico Convento dei Domenicani, dove nel chiostro saranno attive una serie di mostre artigianali, rassegne di pittura e mercatini ove sarà possibile ammirare pizzi e ricami, lavori in legno e ceramica, terracotte, découpage ecc. . Ovviamente tutti aperti e visitabili i luoghi di interesse storico-artistico, le chiese, il Museo Azzinari, Il Museo del Pane, La Bottega dei Mosaici e delle Icone del maestro Drobonicu, Il Museo della civiltà agricola Artuso, il Museo dell’enologia e dei Liquori ecc.
La manifestazione si svolgerà ogni giorno dalle ore 16.00 alle ore 24.00, e prevede ogni sera intrattenimenti musicali con la presenza di gruppi di musica etnica, gruppi folcloristici, di zampognari (Natale è ormai vicino !!) e di gruppi spontanei di organetti, mandolini e tammorre che animeranno l’itinerario nel borgo antico. In questi giorni e in questi luoghi sarà possibile assaggiare leccornie d’altri tempi come baccalà e patate, baccalà fritto con olive nere e zafarani cruschi, vermicelli con sugo di baccalà, zuppa di fagioli e cicorie, rapa e salsiccia, trippa e patate, spezzatini di carne della tradizione, ciambotte di verdure e uova, cipollizze in vari modi, pitte calde e pane appena fatto nei forni a legna, e ovviamente, tanto novello spillato alla botte. Ospite dell’Amministrazione comunale ed osservatore speciale dell’evento il giornalista di “Repubblica” Antonello Caporale, in Calabria per promuovere il suo nuovo libro dal titolo “Peccatori”, certo un po’ in linea con l’aspetto godereccio dell’iniziativa.

