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Sagra della Salamina da sugo al cucchiaio – Poggio Renatico (Ferrara)

Sagra della Salamina da sugo al cucchiaio dal 18 al 20 e dal 25 al 27 settembre 2009; dal 2 al 4 e dal 9 all’11 ottobre 2009
La sagra è organizzata dalla Pro Loco di Madonna Boschi, nata il 5 aprile 2002 con l’intento di promuovere e valorizzare il territorio, la sua gastronomia e la sua cultura, con un occhio di riguardo per la solidarietà. La manifestazione propone un vero e proprio trionfo di sapori e l’apoteosi dello storico insacca da cui prende il nome, prodotto da tempo immemorabile in tutte le case coloniche del borgo rurale, secondo i segreti tramandati di padre in figlio. Oggi questo prodotto è uno dei maggiori vanti per i madonnesi, che grazie alla salamina da sugo hanno conquistato anche le Normandia, arrivando a suggellare un ‘patto di gemellaggio gatronomico-culinario’ con la città francese di Caudebec lès Elbeuf. Menù: Antipasto del contadino, Coppa di testa nostrana, Gran trittico di salamina, Carpaccio di salamina con grana e crema di aceto balsamico, Crostini di cinghiale del toscano. Lasagne gialle al forno con purea di zucca, Fagottini alla salamina da sugo, Garganelli alla salamina, Tagliatelle del sottobosco, Garganelli al cinghiale. Salamina da sugo al cucchiaio con purè, Cima di purè con cascata di salamina da sugo, Cinghiale alla toscana con polenta, Funghi e polenta, Misto di porco alla griglia, Misto di formaggi. Purè, Patate fritte, Misto di verdure, Friggione di cipolla, Funghi trifolati. Grana, Pecorino, Gran misto di formaggi. Dolce. Bevande. Apertura stand (si potranno acquistare le Salamine da sugo della Sagra): venerdì dalle 19.15 alle 22.30 sabato dalle 19.15 alle 22.30 domenica solo a pranzo dalle 12.15 alle 14 cottura della salamina da sugoLa salamina da sugo è nobile e saporito insaccato che costituisce da molti secoli una specialità fra le più apprezzate sulle tavole ferraresi. Le prime notizie sono relative a una lettera che il 15 febbraio 1481 Lorenzo il Magnifico scrisse al duca Ercole I d’Este per ringraziarlo del «salame» che gli era giunto «graditissimo». La troviamo esaltata anche in un poemetto del 1722 dal titolo “Salamoide”, composto da Antonio Frizzi, che nelle “Memorie per la storia di Ferrara” attribuisce la sua invenzione a quei porcaroli valtellinesi e trentini che d’inverno scendevano dalla montagna verso le valli del Po. A testimoniare le lontane origini della salamina da sugo sono la tipica forma a spicchi, motivo ricorrente sul vasellame del XV-XVI secolo, e la denominazione del suo interno costituito da carne scelta, ossia l’”investitura”, che richiama chiaramente la realtà feudale. La salamina risulta da una sapiente mescolanza di carni suine, insaporite da spezie e vino rosso, a volte rinforzato da marsala o brandy; il suo inconfondibile sapore le viene anche dalla stagionatura delle durata di nove-dieci mesi. La cottura deve essere lenta, della durata di quattro-sei ore: solo allora potrà essere servita intera al cucchiaio, come vuole la tradizione, o a fette con purea di patate. Esiste anche la variante della salamina da taglio, che si serve a crudo: meno grassa, di minore speziatura, più garbata nel sapore e al palato, servita con meloni e fichi, ma anche con sottaceti. fonte: Comune di Poggio Renatico

