Continua il giro del mondo di Francesca Brusa Pasqué, attrice varesina dalla formazione ricca e complessa che, da alcuni anni, ha indirizzato la propria ricerca verso il teatro di narrazione elaborando, per il pubblico più giovane, spettacoli ispirati a fiabe, miti e leggende appartenenti a mondi lontani e poco conosciuti. Il suo impegno, artistico ed umano, nel superare la distanza e, spesso, la contrapposizione tra culture diverse, le è valso il prestigioso invito alla XXIX edizione di Operaestate Festival Veneto, celebre manifestazione internazionale d’avanguardia, a cui l’attrice ha partecipato con ben tre spettacoli ambientati rispettivamente in India, in Brasile e nell’Est europeo. Francesca Brusa Pasqué ci conduce ora a scoprire l’incanto del Medio Oriente, e lo fa evocando una figura femminile leggendaria, un’eroina che rimanda ad un mondo fantastico, caratterizzato da atmosfere sospese, giochi d’acqua, pietre preziose, sete e fruscii: Shahrazad. Perché Shahrazad? Oggi ha ancora senso parlare di lei, usando come pretesto una fiaba antica conosciuta da tutti? La risposta è rivelata nel preambolo de “Le mille e una notte”; la splendida raccolta di storie inizia infatti con l’atto eroico di Shahrazad che cerca di salvare il suo popolo e se stessa non tanto grazie alla bellezza quanto, piuttosto, grazie alla profonda cultura e alla sua straordinaria capacità affabulatoria, acquisita in anni di lettura, studio e ricerca. Lo spettacolo è costruito in modo da far conoscere la forza della narrazione ricalcando la struttura de “Le mille e una notte“, ossia attraverso l’artificio narrativo del racconto nel racconto: sulla scena si narra la storia di Shahrazad che, a sua volta, narra la storia della lampada di Aladino al re Shahriyar, durante la prima notte di nozze. Grazie anche all’ausilio di stoffe, oggetti esotici e strumenti musicali suonati in scena, il pubblico sarà condotto dalla voce narrante in un viaggio che lo porterà nella magica atmosfera mediorientale, nel mondo luccicante dei palazzi dei sultani, dei giardini fioriti, degli incantesimi dei maghi cattivi e dei desideri esauditi da geni meravigliosi.